Dimessa dall'ospedale la moglie di Luigi Alberti, ora sconta i domiciliari a casa
I telefoni di madre e figlio saranno esaminati
Mariangela Milani
|6 mesi fa

Giuseppina Decuzzi ha fatto rientro a casa. L’81enne, moglie di Luigi Alberti, ha lasciato l’ospedale di Castel San Giovanni e ha fatto rientro nella villetta dove il marito 85enne lo scorso 25 ottobre è stato trovato morto. I segnali che la villetta, nel cui scantinato è morto Luigi Alberti, è tornata ad essere abitata sono le finestre aperte e i panni stesi ad asciugare. L’81enne, accusata di maltrattamenti e sequestro di persona in concorso con il figlio Giuseppe, sconta quindi a casa gli arresti domiciliari, e non in una struttura per lungodegenti. Il figlio, Giuseppe Alberti accusato dell’omicidio del padre, resta invece in carcere a Piacenza.
Martedì la sostituta procuratrice Ornella Chicca darà incarico a un consulente di esaminare i telefoni di madre e figlio. È presumibile che gli inquirenti vogliano stabilire con esattezza, tramite l’esame delle celle telefoniche, l’orario esatto in cui Giuseppe Alberti è rientrato a casa la mattina di sabato 25 ottobre, quando ha chiamato le pompe funebri e quando ha avvisato il 118. A fare da “ponte” tra Giuseppina Decuzzi e il figlio Giuseppe, è la legale Lorenza Dordoni, unica ad aver accesso alla villetta dove l'anziana sconta i domiciliari e nel carcere dove Alberti è ristretto.
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