Provò a far staccare la luce a casa di Renzi, piacentino condannato a 5 mesi
Redazione Online
|5 anni fa

E’ stato condannato a 5 mesi e 10 giorni, con pena sospesa, il piacentino che, secondo le accuse della Procura, nel dicembre 2016 si sarebbe finse Matteo Renzi, chiedendo di interrompere la fornitura di corrente elettrica nella villa fiorentina di Pontassieve dell’ex premier.
Nel corso del procedimento è caduta l’accusa di sostituzione di persona (non può essere provato che si finse Renzi), mentre è rimasta quella di accesso abusivo a un sistema informatico, che è costata la condanna all’uomo.
Secondo le indagini, l’uomo (consulente di un punto Enel della città, poi licenziato) si inserì nel sistema informatico della società, carpì i dati di Renzi e chiamò un call center per chiedere il distacco dell’energia elettrica. L’intento fallì quando il personale Enel, una volta nell’abitazione, appurò che nessuno della famiglia Renzi aveva presentato la richiesta.
Nel corso del procedimento è caduta l’accusa di sostituzione di persona (non può essere provato che si finse Renzi), mentre è rimasta quella di accesso abusivo a un sistema informatico, che è costata la condanna all’uomo.
Secondo le indagini, l’uomo (consulente di un punto Enel della città, poi licenziato) si inserì nel sistema informatico della società, carpì i dati di Renzi e chiamò un call center per chiedere il distacco dell’energia elettrica. L’intento fallì quando il personale Enel, una volta nell’abitazione, appurò che nessuno della famiglia Renzi aveva presentato la richiesta.
https://youtu.be/Ot_xEdgWPn4
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

