L’ex ragazzo cresciuto in carcere: «Diplomato per riscattare i miei errori»
Il detenuto, classe 1992, ha fatto l’esame di maturità dopo 5 anni di studio alle Novate E ora, ancora in cella, punta all’università

Simona Segalini
|3 mesi fa

E’ una storia di errori, anche gravi, di accettazione della pena. Ma è anche l’esempio di un riscatto personale e del desiderio di risarcire la comunità per gli sbagli commessi. A raccontare la sua storia - classe 1992, arrivato in Italia dal nord Africa piccolino e sempre residente a Piacenza con la famiglia - fa da ponte Mariarosa Ponginebbi, garante dei diritti dei detenuti. Il giovane uomo è tuttora in carcere per scontare una pena non lieve. Ma non è di questo che oggi vogliamo parlare. Viene descritto come estremamente riservato, capace di pensieri profondi, intelligente. E, soprattutto, determinato. Ama la natura, il verde, le piante.
All’interno delle Novate, anche se non se ne parla quasi mai, c’è la scuola. Ci sono i corsi di alfabetizzazione e quello per il conseguimento del diploma di scuola media svolti dal Cpia di Piacenza diretto dalla preside Manuela Bruschini. Sono stati 85 gli ultimi detenuti iscritti, un terzo dei quali ha raggiunto l’obiettivo finale. E poi, per il ciclo superiore, è presente una sezione in carcere del Raineri-Marcora, diretto dal preside Alberto Mariani. Si tratta di un percorso triennale, che dà la formazione ai futuri operatori agroambientali. Il nostro neo maturo ha fatto anche di più.
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