Inchiesta, Guarnieri torna a casa. E' ai domiciliari "provato dal carcere"
Redazione Online
|4 anni fa

Dopo le dimissioni da sindaco di Corte Brugnatella, notificate ufficialmente ieri in municipio a Marsaglia, Mauro Guarnieri è potuto tornare a casa.
Resta ai domiciliari, ma intanto ha lasciato il carcere di Le Novate dove era stato portato dai carabinieri la mattina di giovedì 10 febbraio, nell’ambito dell’inchiesta su appalti “pilotati” e voto di scambio, con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione anche alle elezioni comunali del 2019.
La misura cautelare disposta nei confronti dell’ex sindaco, che era stato, dopo gli arresti sospeso dalla prefettura, è stata sostituita dal giudice per le indagini preliminari Sonia Caravelli. Chi conosce Guarnieri riferisce che l’ex sindaco “è molto provato dai nove giorni passati in carcere e da quanto sta accadendo”.
Resta ai domiciliari, ma intanto ha lasciato il carcere di Le Novate dove era stato portato dai carabinieri la mattina di giovedì 10 febbraio, nell’ambito dell’inchiesta su appalti “pilotati” e voto di scambio, con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione anche alle elezioni comunali del 2019.
La misura cautelare disposta nei confronti dell’ex sindaco, che era stato, dopo gli arresti sospeso dalla prefettura, è stata sostituita dal giudice per le indagini preliminari Sonia Caravelli. Chi conosce Guarnieri riferisce che l’ex sindaco “è molto provato dai nove giorni passati in carcere e da quanto sta accadendo”.
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