Numero 116-117, stop di Snami e Fimmg: «Non sulle spalle dei medici di famiglia»
Per i circa 170 professionisti le chiamate andranno indirizzate ai medici del ruolo unico di assistenza primaria a rapporto orario

Simona Segalini
|5 mesi fa

Nei riquadri, NIcola Arcelli (in alto) e Michele Argenti (sotto)
Sul nuovo accordo integrativo regionale per la sanità territoriale, i medici di famiglia di Piacenza rappresentati dalle sigle sindacali Snami e Fimmg - la quasi totalità dei 170 operativi - si sono riuniti due giorni fa per stilare un documento a garanzia di alcuni correttivi o specifiche richieste, su cui ancora si dicono essere in attesa di chiarimenti da parte dell’Ausl di Piacenza. La rivoluzione della centrale europea 116-117 (chiamate per situazioni non di urgenza), la trasformazione eventuale delle medicine di gruppo in Aft (aggregazioni funzionali territoriali), da ottobre, sono soltanto due dei nodi sui quali i medici piacentini chiedono di fare chiarezza. In cima alle domande dei due sindacati, coi segretari Nicola Arcelli (Snami) e Michele Argenti (Fimmg), principalmente l e modalità di gestione della contattabilità e delle chiamate afferenti al Nea 116-117, la separazione organizzativa tra attività a ciclo di scelta e attività a rapporto orario e i criteri di costituzione delle équipe Aft.
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