Piacenza-Milano, la rotta dell'economia. Il Gruppo Libertà "chiama" la metropoli
Forum in due tappe per creare maggiori opportunità e relazioni tra il nostro territorio e la “capitale morale”: ecco la posta in palio
Matteo Prati
|1 mese fa

Due città, un unico orizzonte e una direttrice economica da rendere sempre più concreta. È quella che da sempre collega Piacenza e Milano, territori diversi ma profondamente interconnessi, dove si incontrano industria e finanza, economia reale e sistema del credito, imprese e investimenti.
Da questa consapevolezza nasce “Piacenza-Milano, la rotta dell’economia”, il nuovo progetto ideato da Gruppo Libertà e sviluppato insieme a Financialounge.com e Confindustria di Piacenza. Un forum di altissimo profilo, in due tappe, pensato per creare confronto, relazioni e opportunità concrete per il mondo imprenditoriale.
L’obiettivo è andare oltre il tradizionale convegno e costruire una piattaforma capace di mettere in dialogo due mondi che hanno bisogno di conoscersi sempre meglio.
Da una parte Piacenza, con il suo tessuto industriale, commerciale e imprenditoriale; dall’altra Milano, cuore del sistema finanziario italiano. Al centro, le aziende e le loro esigenze di crescita, accesso alle risorse, continuità e capacità di affrontare il cambiamento.
Il progetto nasce dalla volontà di Gruppo Libertà di interpretare l’evoluzione del proprio territorio, accompagnando il cambiamento e offrendo nuovi strumenti di conoscenza e confronto. Una visione nella quale informazione e relazioni diventano parte di una strategia più estesa: perché la crescita, oggi, passa anche dalla capacità di mettere in connessione competenze, persone e opportunità. «Con “Piacenza -Milano, la rotta dell’economia” - commenta Riccardo Delfanti, direttore commerciale e marketing Gruppo Libertà - vogliamo costruire un progetto che nasca dalla forza del nostro territorio, ma sappia superarne i confini, portando le imprese piacentine al centro di un dialogo qualificato con la finanza, le istituzioni e i principali decisori economici. L’ambizione è creare occasioni concrete di confronto e relazione tra mondi che non sempre riescono a incontrarsi. In questo percorso i partner non saranno semplici sostenitori, ma avranno la possibilità di essere protagonisti di un’iniziativa di alto profilo e di associare il proprio brand a un progetto in grado di raccontare Piacenza in una dimensione più ampia. Il nostro compito è anche quello di intercettare ciò che sta cambiando nel mondo economico e creare occasioni perché il territorio possa misurarsi con questi cambiamenti. Piacenza e Milano sono già unite da una forte direttrice economica: noi vogliamo renderla più visibile, più frequentata e soprattutto più utile alle imprese».
Il 2 ottobre alle Rotative...
La prima tappa sarà venerdì 2 ottobre al Teatro Le Rotative del Gruppo Libertà, a Piacenza. Sarà un appuntamento aperto al mondo degli imprenditori e dei professionisti, con l’imprenditoria del territorio chiamata a confrontarsi con esponenti dell’economia e della finanza e con rappresentanti delle istituzioni. Due settimane più tardi il progetto si sposterà a Milano.
...e il 16 in Piazza Affari
Venerdì 16 ottobre, nella sede di Borsa Italiana in Piazza Affari, si terrà il secondo appuntamento, concepito con una formula differente e più selettiva. Un iter di crescita che parte dal radicamento sul territorio, ma guarda sempre più lontano. È questa la prospettiva indicata dal presidente del Gruppo Libertà, l’avvocato Alessandro Miglioli, che vede nell’ampliamento delle attività e nel dialogo con realtà come Milano un passaggio naturale per rafforzare e diversificare il progetto, senza perdere il legame con la propria storia.
«Stiamo cercando di uscire dai confini stretti della provincia - spiega Miglioli -. In questi anni abbiamo realizzato convegni che hanno avuto un grande successo e che hanno saputo richiamare persone anche da fuori territorio, penso per esempio agli appuntamenti dedicati alla logistica e all’agricoltura. Oggi vogliamo fare un passo ulteriore: proseguire il cammino di sviluppo e di incontro guardando anche a una realtà a noi vicina e strategica come Milano. Significa affiancare all’attività editoriale pura un percorso più ampio, che comprende investimenti, formazione, innovazione e nuove opportunità di mercato. Vogliamo allargare i nostri orizzonti e costruire un’azienda che sappia operare in ambiti diversi, ma sempre vicini al mondo dell’editoria e della comunicazione. Donatella Ronconi ci ha lasciato molto, soprattutto in termini di visione. La sua eredità va valorizzata continuando a investire nei talenti, nelle competenze e nelle idee. È una parabola che conosciamo bene e che vogliamo continuare a interpretare: esaltare ciò che abbiamo ricevuto, farlo crescere e trasformarlo in nuove occasioni. È quello che stiamo facendo».
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