Applausi al Verdi di Castello per "L'idiota". In scena Manni, regia di Oliva
Redazione Online
|4 anni fa

Pienone di applausi per Mino Manni e la compagnia teatrale de “I Demoni” che l’altra sera, sul palco del Teatro Verdi di Castel San Giovanni, ha portato in scena l’ultima replica de “L’idiota” tratto dall’opera di Fyodor Dostoevskij, con la regia di Alberto Oliva che insieme a Manni ha firmato anche il copione.
Una storia di amore, comprensione e perdono che porta a galla tutta l’incoerenza e l’illogicità e la contraddizione dell’Uomo.
Partendo dalle ultime pagine del testo, la compagnia ha immaginato un incontro tra i due protagonisti dopo la fine del testo scritto da Dostoevskij, una resa dei conti finale che ripercorre le pagine più salienti e va anche oltre. Un triangolo amoroso tra il principe Myskin (Enrico Ballardini), il bruto Rogozin (Manni) e la seducente Nastas’ja Filìppovna (Marta Rebecca) dallo spirito autodistruttivo che sceglie di sposare la bestia da cui è attratta fisicamente ma che sa amarla solo brutalizzandola, seppur innamorata dell’ingenuo ed etereo Myskin. Una storia d’amore malata, basata sulla violenza e sulla ferocia. “Da una così non si esce vivi” dichiara Rogozin al suo “rivale”, all’inizio dello spettacolo, ma alla fine sarà lei a pagarne le più drammatiche conseguenze.
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