Lo smog continua a salire: sesto giorno consecutivo di sforamenti
Redazione Online
|6 anni fa

A Piacenza sono tornate le misure emergenziali antismog, ma l’inquinamento continua ad aumentare. Ieri, primo giorno dei blocchi decisi dal Piano regionale integrato per l’aria, le polveri fini rilevate dalla centralina Arpae di Montecucco (Besurica) hanno toccato i 90 microgrammi per metro cubo, ossia quasi il doppio rispetto ai 50 consentiti dalla legge. Di poco migliore, ma sempre pessima, la situazione alla stazione di monitoraggio di Stradone Farnese (79 microgrammi), Lugagnano (72) e Besenzone (64).
Si tratta del sesto giorno consecutivo di sforamento.
Si tratta del sesto giorno consecutivo di sforamento.

Oggi e domani restano in vigore le misure emergenziali che prevedono:
STOP AI DIESEL EURO 4
– Oggi e domani il blocco riguarderà i veicoli diesel sino alla categoria Euro 4 compresa, il divieto di circolazione sul territorio urbano, dalle 8.30 alle 18.30, invariato per i mezzi a benzina pre Euro ed Euro 1, per ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro.
RISCALDAMENTO – Contestualmente, scatta l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti riscaldati, per un massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi destinati a scopi ricreativi, associativi o di culto e negli esercizi commerciali, scendendo a 17°C nelle sedi di attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da tale provvedimento gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli impianti sportivi. E’ inoltre vietato, in presenza di sistemi di riscaldamento alternativi, l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, le cui prestazioni energetiche ed emissive non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.
ALTRE LIMITAZIONI – Vige, infine, il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) – anche relativamente alle deroghe per piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco – così come il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, fatta eccezione per le tecniche con interramento immediato dei liquami e iniezione diretta al suolo.
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