Scappati da Charkiv bombardata, famiglia ucraina accolta a Momeliano
Redazione Online
|4 anni fa

Sono fuggiti senza una meta dalle bombe di Charkiv. Ora, grazie alla generosità dei piacentini, una famiglia ha trovato riparo a Momeliano, sulle colline della Valluretta. La lunga catena di solidarietà è partita dalla Cina.
“Una settimana fa – racconta Giuseppe Ticchi imprenditore piacentino – Daniele Prandelli, un collega che abita in Cina, mi ha mandato un messaggio dicendomi: Helen sta scappando, sono sotto le bombe con i bambini e non sa dove andare. Aiutali”.
“Helen – spiega Ticchi – è una ragazza che avevo conosciuto quando partecipavo alle fiere di Kiev, in Ucraina. Ci aiutava a tenere i rapporti con i clienti ucraini e da allora siamo rimasti in contatto”.
Quando Ticchi ha ricevuto il messaggio dell’amico non si è tirato indietro. Ha iniziato a mobilitare associazioni, conoscenti, amici persino il console onorario italiano in Romania che ha facilitato il passaggio della famiglia alla frontiera. Alla fine un posto è stato trovato in un B&B di Momeliano e, si direbbe proprio come nelle favole se non fosse per la tragicità del contesto, una benefattrice americana e si è offerta di pagare tutte le spese. Nel frattempo la macchina della solidarietà dei piacentini potrebbe già aver trovato un lavoro al marito Aleksii. Insieme a loro ci sono anche tre bimbi piccoli e la nonna. La catena solidale ha coinvolto Associazione Ex Allievi del Collegio San Vincenzo, Caritas, Croce Rossa, Anpas, Comune di Piacenza e poi ancora Lions, Rotary, I Filadelfi, la titolare del B&B di Momeliano.

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