Identificato l'uomo travolto dal treno: è un giovane pakistano di 21 anni
La Cgil: "Una morte annunciata, mettere in sicurezza i poli logistici"
Redazione Online
|6 mesi fa

È stato identificato il ciclista che nella mattina del 2 aprile è stato travolto dal treno regionale che viaggiava verso Parma. La vittima è un giovane ragazzo pakistano, di 21 anni, regolare, residente a Piacenza insieme ad altri connazionali.
Ieri mattina Il macchinista lo ha visto solo all’ultimo momento e ha frenato, ma inutilmente: il ragazzo è morto sul colpo. L’incidente è avvenuto a Montale, all’altezza di via Martelli.
L'uomo lavorava nell'area logistica. Sul punto è intervenuta anche la Cgil di Piacenza, che "esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai colleghi e alla comunità pachistana colpita dalla tragica morte del lavoratore investito da un treno mentre si recava al lavoro". "Non si può parlare di fatalità - aggiunge il sindacato - è purtroppo una morte annunciata. Già dal 2022 la Filt Cgil denuncia come le condizioni di sicurezza degli spostamenti da e verso i poli logistici del territorio – da Piacenza a Castelsangiovanni, da Monticelli a Fiorenzuola – siano gravemente inadeguate rispetto alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno li raggiungono. Strade, percorsi e collegamenti non sono pensati per chi si muove a piedi o con mezzi pubblici, costringendo troppe persone a esporsi a rischi evidenti. L’attraversamento ferroviario tra via Bazzani e via Modena, pur essendo vietato, è da tempo utilizzato proprio per l’assenza di alternative sicure. È un passaggio noto, pericoloso, un vero e proprio passaggio killer che deve essere immediatamente chiuso, accompagnando questa scelta con soluzioni concrete che garantiscano un accesso sicuro ai luoghi di lavoro. Non è la prima volta che a Piacenza si muore andando a lavorare nella logistica. Per questo diciamo con forza che questa deve essere l’ultima".
"Oggi - prosegue la Cgil - è indispensabile aprire un confronto strutturato e urgente tra istituzioni, aziende e parti sociali per mettere in sicurezza gli accessi ai poli logistici e costruire alternative reali e praticabili, a partire da un attraversamento sopraelevato o da soluzioni equivalenti nel punto critico tra via Modena e via Bazzani. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva e immediata per interrompere questo passaggio prima di dover piangere un’altra vittima. La Cgil e la Filt Cgil di Piacenza si mettono a disposizione dei familiari della vittima, dei colleghi e dell’intera comunità colpita per offrire supporto e vicinanza in questo momento di dolore. La sicurezza nel lavoro e negli spostamenti non è un optional. È un diritto che va garantito, sempre".
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