Sfilza di multe sull'auto, ma il proprietario è morto in ospedale
Redazione Online
|5 anni fa

Sul parabrezza c’è un cartello scritto a penna: “Il signor Mosconi, proprietario della vettura, è ricoverato in medicina d’urgenza”. Accanto eccone un altro, straziante: “Il signor Mosconi è deceduto”. Il biglietto del parchimetro fermo al 14 settembre del 2020, sotto il tergicristallo una sfilza di multe inzuppate di pioggia e annerite dallo smog. Questa Mercedes grigia posteggiata negli spazi a pagamento in via Campagna è l’emblema della solitudine: il proprietario si chiamava Giuseppe Mosconi, pensionato lodigiano morto il 16 ottobre all’ospedale di Piacenza. Un mese prima, l’uomo era uscito dalla sua casa di Fombio e si era precipitato nel polichirurgico della nostra città. Viveva da solo, e così è morto: l’auto abbandonata nel parcheggio e i messaggi sul cruscotto lo raccontano in maniera cruda.
A notarli è stata una piacentina di passaggio. “Ho intravisto gli avvisi appoggiati dentro l’auto, davanti al volante – ci racconta la donna – e mi sono sentita davvero triste. Oltre al dolore di un uomo che è arrivato in ospedale da solo, mi chiedo se i vigili urbani si siano mai interessati a questa situazione. Nonostante gli avvisi drammatici, infatti, sul parabrezza ci sono diverse multe ormai illeggibili”.
Il pensionato di Fombio non aveva un legame stretto con la famiglia: “Io e Giuseppe ci eravamo allontanati da molto tempo”, spiega al telefono il fratello Gianluca, presidente dell’Associazione dei combattenti e reduci nel paesino lodigiano. “A settembre – prosegue il parente – era corso in ospedale a Piacenza da solo, aveva qualche problema di salute. Dopo la sua morte, l’auto è rimasta nel posteggio. Ho notato le multe, non so chi abbia messo quei cartelli”.
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