Moto spericolate in Val Trebbia, «situazione invivibile»
«Ormai va così. Se vogliamo andare nella nostra casa a Marsaglia partiamo da Piacenza dopo le 19. Altrimenti? Abbiamo paura»

Elisa Malacalza
|4 mesi fa

Moto in Val Trebbia
Cresce l'esasperazione di chi vuole vivere la Val Trebbia in sicurezza. «Ormai va così. Se vogliamo andare nella nostra casa a Marsaglia partiamo da Piacenza dopo le 19. Altrimenti? Abbiamo paura». Di cosa abbiano paura è presto detto: delle moto spericolate, quelle che non controllano la velocità, fanno gimkane, superano con linea continua.
«E se passano davanti al nostro telelaser ci fanno pure i gestacci, incuranti del rispetto di base», sottolineano dalla polizia locale di Bobbio. Un caso: un tizio è stato beccato - con tanto di passeggero sulla moto - ai 138 chilometri orari in via Genova a Bobbio. Impennava. «La situazione è invivibile, e crea un danno al commercio, perché molti turisti alla domenica non vengono più per paura di trovarsi un centauro sul cofano», sottolineano in Alta Valtrebbia. I controlli ci sono, Bobbio è anche «città amica delle moto» come da delibera di consiglio comunale: ma non tutti i motociclisti sono evidentemente amici della valle e della sua gente. Come quelli che, di recente, si sono postati sui social mentre vanno ai 70 all'ora nel mezzo della corsia aperta nel cantiere a Cassolo, incuranti di operai e ciclisti.
E quelli che sfrecciano riprendendosi con la videocamera. Gli incidenti sono già numerosi. Andate piano.
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