"Fuga dalla Nigeria perché sono gay, adesso aiuto altri richiedenti asilo a Piacenza"
Redazione Online
|4 anni fa

È una splendida storia di integrazione quella che vede protagonista James, nigeriano di 29 anni: la fuga dalla Nigeria, gli ostacoli lungo il percorso in Italia, fino al volontariato a Piacenza con l’associazione “Grande colibrì” proprio per affiancare i richiedenti asilo come lui. E quanto un tè caldo faccia la differenza, infatti, il ragazzo lo sa bene: per questo, oggi, distribuisce cibo e bevande (ma anche coperte e generi di prima necessità) agli immigrati che dormono per strada, in particolare i pachistani accampati davanti alla questura in viale Malta.
James è residente a Piacenza, grazie all’ospitalità di un operatore del gruppo, Sebastiano Ghigna, che gli ha aperto le porte di casa per aiutarlo a costruirsi un (nuovo) futuro. E, in cambio, il giovane si rimbocca le maniche per supportare altri immigrati in condizione di fragilità. “Sono originario della Nigeria, ma sono stato costretto a scappare a causa del mio orientamento sessuale. Alcune persone avevano scoperto che sono gay, la mia vita era a rischio. L’omosessualità è illegale, qualcuno mi ha ricattato: dovevo pagare una somma di denaro, o mi avrebbero denunciato alla polizia”. Ecco l’intervista, qui sopra, a cura di Thomas Trenchi.
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