On ER: la lotta alle mafie attraverso i beni confiscati
In Emilia-Romagna oltre il 25% dei comuni possiede almeno un bene - una casa, un capannone, un terreno - sottratto alle mafie
Redazione Online
|1 anno fa

In Emilia-Romagna oltre il 25% dei Comuni possiede almeno un bene, una casa, un capannone, un terreno confiscato alle mafie. Una proprietà sottratta alle cosche per renderla nuovamente disponibile ai cittadini di un determinato territorio. È solo uno dei dati diffusi da Libera, l’associazione di don Luigi Ciotti che lotta contro le mafie, approfonditi nella nuova puntata di On ER – il giornale dell’Emilia-Romagna in onda questa sera su Telelibertà. Ospite in studio per parlare di questi temi Stefania Pellegrini, docente di Scienze Giuridiche all’Università di Bologna e direttrice di un Master universitario specifico proprio sul tema dei beni confiscati.
Ma sono diversi i temi affrontati in puntata. A partire dalle due commissioni, Giovani e Parità, che hanno puntato l’attenzione sul tema della sempre più tragica guerra in Medio Oriente: davanti ai consiglieri regionali è intervenuto il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, che ha confermato soprattutto i drammatici numeri dei bambini morti sulla Striscia di Gaza: oltre 50mila vittime tra bambini uccisi e rimasti gravemente feriti.
Altro tema riguarda la Sessione europea, cioè il parere espresso dalla Regione Emilia-Romagna sulle politiche europee: un modo per stringere ancora di più il legame con l’Europa. All’interno della Sessione europea si è parlato di intelligenza artificiale, di welfare, di diritti e di politiche sanitarie ed economiche.
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