Vaccino Covid, nove sanitari ignorano l'ultimatum dell'Asl: "Saranno sospesi"
Redazione Online
|5 anni fa

L’ultimatum dell’Ausl di Piacenza non ha sortito l’effetto desiderato. Nessuno dei dieci operatori non vaccinati, oggi (16 agosto), si è presentato alla convocazione dell’azienda sanitaria per ricevere nel pomeriggio la prima dose contro il Covid. Si salva la posizione di uno di loro: si è scoperto che aveva già effettuato la somministrazione. Nei confronti dei nove dipendenti, dunque, parte il procedimento disciplinare annunciato nei mesi scorsi. “Non possono restare nei reparti ospedalieri senza vaccino – incalza il dottor Franco Pugliese, responsabile della medicina del lavoro dell’Ausl – le loro inadempienze saranno verificate fino in fondo, procedendo a una sospensione rapida e poi alla scelta di un criterio per impiegarli eventualmente in altre mansioni, anche meno remunerative, oppure in caso di forte carenza di personale sanitario”.
“In totale – precisa Pugliese – sono 87 gli operatori dell’Ausl, tra medici, infermieri e oss, che per adesso hanno rifiutato di proteggersi contro il Covid senza giustificazione, in aggiunta ad alcuni dipendenti delle strutture esterne, private o convenzionate”. E dopo i primi dieci convocati oggi, che hanno disertato l’appuntamento, nei prossimi giorni l’azienda sanitaria proseguirà a chiamare all’appello – per l’ultima volta – anche gli altri “irriducibili”.
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