Critica la situazione di Piacenza. A Montecucco 33 giorni di sforamento
Redazione Online
|8 anni fa

In Emilia-Romagna sono già 7 le stazioni di monitoraggio dell’Ozono che hanno superato il limite normativo annuale dei 25 giorni di supermanto consentiti. La situazione peggiore nei capoluoghi emiliani: le centraline di Reggio Emilia, Modena e Piacenza hanno già abbondantemente superato i 30 giorni di sforamento del limite di 120µg/m3 come media sulle 8 ore. Oltre i limiti anche Parma, Ferrara e Ravenna.
Per mantenere alta l’attenzione su questo problema, è ripartito per il secondo anno il monitoraggio diffuso dell’inquinamento da Ozono promosso da Legambiente grazie al progetto “Captor”: un progetto di citizen science, che vuole rafforzare le azioni dei cittadini per rendere possibile il diritto all’aria pulita.
In Emilia Romagna sono tre le centraline di monitoraggio installate presso altrettante abitazioni di volontari del progetto nella provincia di Piacenza, nei Comuni di Gossolengo, Cortemaggiore e Catell’Arquato.
In Emilia Romagna sono tre le centraline di monitoraggio installate presso altrettante abitazioni di volontari del progetto nella provincia di Piacenza, nei Comuni di Gossolengo, Cortemaggiore e Catell’Arquato.
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