Polveri sottili e ozono: a Piacenza nel 2019 aria sempre più inquinata
Redazione Online
|6 anni fa

L’aria che si respira a Piacenza è notevolmente peggiorata nel 2019. Lo dicono molto chiaramente i dati di Arpae: al 30 dicembre di quest’anno, infatti, sono stati 47 gli sforamenti giornalieri al limite delle polveri sottili, fissato in 50 microgrammi per metro cubo. A fine 2018 furono 32.
Dunque un deciso aumento, che mette Piacenza anche “fuorilegge”, visto che la norma prevede un massimo di 35 superamenti all’anno. Tra l’altro, in molti casi i valori registrati dalle centraline poste all’incrocio tra via Giordani e Stradone Farnese si sono fermati di poco sotto la soglia, come nella giornata di ieri, in cui le tanto temute Pm10 si sono attestate a 47 microgrammi per metro cubo.
Dunque un deciso aumento, che mette Piacenza anche “fuorilegge”, visto che la norma prevede un massimo di 35 superamenti all’anno. Tra l’altro, in molti casi i valori registrati dalle centraline poste all’incrocio tra via Giordani e Stradone Farnese si sono fermati di poco sotto la soglia, come nella giornata di ieri, in cui le tanto temute Pm10 si sono attestate a 47 microgrammi per metro cubo.
Le polveri sottili non sono però stata l’unica preoccupazione per i piacentini nel corso del 2019. In estate, complice anche alcune settimane di caldo anomalo, è tornato su livelli molto alti l’ozono. Sono stati addirittura 80 gli sforamenti al limite giornaliero, con Piacenza che si è guadagnata la poco invidiabile maglia nera regionale.
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