Unione bassa Val Trebbia e Val Luretta, arrivati 100mila euro dalla Regione
Redazione Online
|3 anni fa

L’assessore regionale Paolo Calvano, nel suo ultimo viaggio a Rivergaro lo scorso luglio lo aveva promesso: 100mila euro per l’Unione Bassa Val Trebbia e Val Luretta, un “premio” per aver raggiunto gli standard minimi perché l’Unione possa essere considerata efficiente a tutti gli effetti. E ora la somma è effettivamente arrivata nelle casse dell’ente intercomunale – che comprende Rivergaro, Gragnano, Rottofreno, Calendasco e Gossolengo – e servirà a sostenere il percorso di rinnovamento che da qualche anno gli amministratori stanno cercando di portare avanti con fatica.
A dare l’annuncio della cifra è stata la presidente dell’Unione Bassa Val trebbia Patrizia Calza nel corso dell’ultimo consiglio. La somma deriva dalla scelta dell’ente di aggiungere una nuova funzione associata tra i cinque comuni, che già condividono la polizia locale, la protezione civile e la gestione informatica: quella del personale. E così, la quarta funzione consentirà di far uscire la Bassa Val Trebbia dalle Unioni “di serie B” e di poter beneficiare degli incentivi e finanziamenti provenienti dalla Regione. Da Bologna sono arrivati quindi 100mila euro di “benvenuto” che dovranno servire a mettere a punto la riattivazione dell’Unione e il conferimento facilitato del quarto servizio associato. Ma in futuro il terreno per ottenere finanziamenti aggiuntivi ed aggiudicarsi bandi sarà agevolato e non più in salita come era stato finora, da quando fallì il tentativo di mettere in condivisione lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap).
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