Parte la sfida: al parco della Pace un laboratorio di inclusione
Siglato tra Comune e Solco il contratto per gestione del chiosco-bar e attività socio-educative in via Raffalda. Primo evento il 25 luglio

Gustavo Roccella
|1 anno fa

Dopo 13 anni di
Non un semplice giardino pubblico, ma un parco socio-educativo, un’area verde con una vocazione di aggregazione sociale per favorire la creazione e il rafforzamento delle relazioni comunitarie. E’ quanto si propone il Comune per il Parco della Pace tra via Cella e via Raffalda, al centro di un progetto di rigenerazione che passa per l’affidamento del chiosco-bar, in comodato d’uso gratuito, a una cordata di enti del terzo settore guidata dal consorzio Solco (le cooperative sociali Des Tacum, Oltre, Il Germoglio, Aurora Domus, Casa del Fanciullo, Cotepi e Officine Gutenberg).
L’iniziativa - annunciata nei mesi scorsi quando era stato avviato il percorso di individuazione del partner chiamato a co-progettare le attività con il Comune, scelta caduta per l’appunto sulla rete con il consorzio Solco per capofila - conosce ora uno snodo decisivo con la definizione da parte di Palazzo Mercanti dello schema di contratto di comodato d’uso gratuito del chiosco bar (e relativo spazio esterno) che è chiuso da anni.
«Riapertura e gestione di un chiosco sociale con inserimento lavorativo di soggetti fragili, svolgimento di attività culturali, educative, ricreative e di animazione sociale nel parco, promozione della coesione sociale e valorizzazione del terzo settore, collaborazione con il Comune per eventi e iniziative pubbliche»: queste le finalità della concessione che ha cinque anni di durata e conoscerà venerdì prossimo 25 luglio una sorta di pre-inaugurazione con la versione estiva di “All you can reed”, format di mercatone librario già organizzato d’inverno in altra sede.
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