"Rivolta" alla Farnesiana: dieci richieste di rinvio a giudizio
Redazione Online
|5 anni fa

E’ finita con la richiesta di una decina di rinvii a giudizio la rivolta che si è consumata lo scorso agosto nella zona della Farnesiana, a Piacenza. L’accusa per tutti è quella di resistenza a pubblico ufficiale. Gli indagati: una decina fra italiani, nordafricani e sudamericani. Sono accusati di aver attaccato pattuglie della polizia municipale e dei carabinieri lanciando bottiglie di birra vuote. Tutto era iniziato quando due agenti della polizia municipale si erano avvicinati ad un gruppo di ragazzi in via Marinai d’Italia chiedendo loro di disperdersi sulla base delle normative anti-Covid 19. I giovani si sarebbero mostrati subito minacciosi e un agente avrebbe estratto la pistola dalla fondina tenendo la canna verso il basso: “Adesso la devi usare se hai il coraggio” – avrebbe gridato uno dei presenti. Erano stati chiesti rinforzi e a fronteggiare i rivoltosi erano arrivate altre pattuglie. Al gruppo di ragazzi si era aggiunto un folto numero di uomini giunti da un vicino bar. Ne era seguito un lancio di bottiglie ed era partita un’indagine del nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale coordinata dal Pm Emilio Pisante che ha portato alle richiesta di rinvio a giudizio dei giorni scorsi.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

