L’ultimo messaggio all’amica: «Mi ha chiesto di una verifica»
I compagni di classe dei fratelli scomparsi con la madre, iscritti alla stessa scuola a Fidenza: «Solo spunte grigie»

Paola Brianti
|5 mesi fa

Il volantino diffuso sui social da papà Yuri in cui chiede aiuto per ritrovare i figli, spariti dal 20 aprile con la ex moglie
Due adolescenti con lo smartphone spento da diciassette giorni. Sembra impossibile, eppure il loro silenzio è iniziato il 21 aprile. E da quel giorno i banchi di una prima e di una terza classe di un istituto superiore di Fidenza sono rimasti vuoti. Di fronte ai cancelli della scuola, di cui non daremo altre informazioni per tutelare i minori coinvolti, la scomparsa dei due fratelli di Castell'Arquato è materia di cui tutti parlano. Con discrezione.
C’è un dettaglio che più di altri racconta la normalità spezzata: è un messaggio su WhatsApp, risale al 20 aprile. Lei, la sorella maggiore che ha 16 anni, scrive a una compagna di classe. Non ci sono l’addio di chi sa di non tornare, il presagio di un viaggio improvviso, l’annuncio di una vacanza programmata. È una domanda banale, normale routine da studenti: «Mi ha chiesto come mi fosse andata una verifica - racconta la compagna di classe - Le ho risposto il giorno dopo, ma il mio messaggio non è mai stato visualizzato. Da quel momento, solo spunte grigie». Le altre compagne confermano: «In tante le abbiamo scritto per chiederle perché non tornasse a scuola, ma il suo telefono è sempre spento».
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