"C'è una raccomandata alle poste", ma è una scusa per raggirare i genitori anziani
Redazione Online
|2 anni fa

Prima tentano di distrarre il figlio con il pretesto di dovergli consegnare delle raccomandate alle Poste di Fiorenzuola, poi chiamano i suoi genitori fingendosi carabinieri e chiedendo di pagare 12.500 euro per togliere il figlio dal fermo con cui è trattenuto in caserma per aver investito una donna sulle strisce pedonali. La truffa non riesce grazie all’abilità del figlio a smascherare i ‘farabutti’ che hanno tentato di raggirare i suoi genitori, entrambi ultra75enni e con uno dei due disabile.
“Questa è una storia a lieto fine, a parte lo spavento che si è presa mia madre e l’amarezza che ci ha lasciato, ma vogliamo renderla nota per evitare che altri siano imbrogliati”, dice il figlio che, per tutelare sé e i genitori, conserva l’anonimato. “Rispetto al solito copione, qui abbiamo avuto anche il tentativo di distrarmi e portarmi lontano da casa dei miei, dove vado tutti i giorni dopo il lavoro, con la scusa di farmi ritirare delle raccomandate in giacenza”.
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