Afghani, secondo caso di Covid a San Polo. Rebus accoglienza post-quarantena
Redazione Online
|5 anni fa

C’è un altro caso di positività tra i 75 afghani ospitati nella struttura dell’Ausl di Piacenza all’interno della base militare di San Polo. Sono in totale due le infezioni riscontrate tra i nuclei scappati dai talebani. L’azienda sanitaria locale sta valutando se effettuare le vaccinazioni sui profughi arrivati nel nostro territorio.
Terminerà a breve, entro la fine della settimana, la loro quarantena. E si apre dunque la sfida dell’accoglienza: in queste ore la prefettura sta effettuando una ricognizione per capire le disponibilità di amministrazioni comunali, cooperative, associazioni, enti e privati. In prima battuta, alla fine dell’isolamento anti-Covid a San Polo, i 75 richiedenti asilo verranno gestiti direttamente dallo Stato attraverso il sistema Cas. Dopodiché, una volta riconosciuto lo status di rifugiati politici, saranno presi in consegna dalle reti comunali di accoglienza. A livello locale, in città e provincia i locali liberi sembrano pochi, ma una disponibilità importante sarebbe stata garantita dall’ostello di Calendasco e Asp, l’azienda dei servizi alla persona del Comune di Piacenza.
Non è detto, comunque, che tutte le famiglie afghane oggi a San Polo – e ancora lì per poco tempo – restino nel nostro territorio. Potrebbero anche essere trasferite altrove, in base alle indicazioni del Viminale.
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