Dieci donne strappate alla tratta, ma anche per "lui" c'è sfruttamento
Rifinanziato con 162mila euro il progetto “Oltre la strada”. Così muta il fenomeno sessuale e lavorativo a Piacenza

Patrizia Soffientini
|1 anno fa

E' in netto calo la prostituzione sulle strade a favore di quella in appartamento e attraverso annunci
Non sono quasi più in strada. La geografia delle prostitute, dei prostituti dopo il Covid preferisce all’aria aperta, a certe vie serali, il chiuso di quattro pareti e il comodo anonimato degli annunci online. Ed è anche peggio per certi aspetti, più difficile raggiungere queste persone e proporre delle alternative che consentano di affrancarsi e di costruirsi una vita in autonomia.
Negli Anni ‘90 si valutava in trecento donne la consistenza del fenomeno piacentino, oggi chi può saperlo. Ma intanto - stando agli ultimi dati - una decina di donne sono state aiutate e accolte in un luogo protetto e in un percorso di vita più libero e consapevole, secondo un progetto che dura 17 mesi. Una quarantina sono state invece le persone vittime di tratta con le quali si è preso contatto per fornire loro aiuto. Sono le ricadute di "Oltre la strada" progetto per il quale il Comune ha ricevuto recentemente 162mila euro dalla Regione Emilia-Romagna. Oggi lo sfruttamento non è solo sessuale, ma anche lavorativo e questo riguarda il lato maschile, spiega l'assessora Nicoletta Corvi. Entrare in questi mondo è complesso, ma la mano tesa c'è.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

