Parte la stagione dei funghi, i consigli del micologo
Redazione Online
|6 anni fa

Hanno scambiato una specie velenosa di funghi (gli Omphalotus olearius) per i comuni galletti (Cantharellus_cibarius), e sono finiti tutti all’ospedale. Sono sei persone – un gruppo di uomini e donne dai 16 ai 45 anni – che dopo aver mangiato pietanze a base di funghi, hanno riscontrato dissenteria e nausea tali da dover ricorrere alle cure mediche dell’ospedale. Fortunatamente nessuna di loro è in pericolo di vita, ma le conseguenze non sono state piacevoli.
“Si tratta di una specie che provoca violenti attacchi di vomito” ha spiegato il micologo Daniele Inzani dell’unità operativa Igiene alimenti e nutrizione del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza.
L’annata per la raccolta si preannuncia ottima annata, ma l’attenzione sui rischi da intossicazione deve restare alta. E se non si è in grado di distinguere con certezza le specie commestibili e quelle velenose, è bene rivolgersi agli esperti. L’azienda sanitaria locale di Piacenza mette a disposizione due centri, uno a Piacenza e l’altro a Fiorenzuola, dove recarsi per far analizzare il raccolto. Disponibili anche due numeri telefonici cellulari (Piacenza: 348 3111720; Fiorenzuola: 348 3112150) per le chiamate quanto gli uffici sono chiusi.
Lo scorso anno i casi di intossicazione ne piacentino sono stati 5, che hanno coinvolto 8 persone e i chili di funghi analizzati dagli esperti sono stati 600.
Fondamentale, in caso di intossicazione, chiamare il 118 o recarsi al pronto soccorso, portando i residui dei funghi cucinati, o della loro pulitura, per permettere ai micologi di capire con precisione di quale specie di tratta e il tipo di intossicazione.
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