Registro tumori dell'Emilia-Romagna: a Piacenza il tasso di incidenza più alto
Redazione Online
|3 anni fa

Il Registro Tumori dell’Emilia-Romagna indica Piacenza come la città con il più alto tasso di incidenza, che rappresenta il numero di nuove diagnosi: 601,5 per 100.000 abitanti nel 2018, ovvero un numero di casi pari a 2.093 nello stesso anno. A seguire Ferrara, la Romagna, Parma, Reggio Emilia, Bologna e infine Modena.
In tutta la Regione sono 30.674 i casi di tumore complessivamente diagnosticati nel 2018, pari a un tasso di incidenza di 689,9 casi l’anno per 100.000 abitanti
Inoltre, dal Registro è possibile ricavare l’andamento temporale, la distribuzione dei casi, l’incidenza regionale, i tumori più frequenti. Attualmente, sono disponibili i dati validati fino al 2018, come avviene per gli altri portali regionali.
Inoltre, dal Registro è possibile ricavare l’andamento temporale, la distribuzione dei casi, l’incidenza regionale, i tumori più frequenti. Attualmente, sono disponibili i dati validati fino al 2018, come avviene per gli altri portali regionali.
Analizzando i dati per fascia di età, sono gli uomini e le donne over 70 a registrare il maggior numero di casi diagnosticati. Tuttavia, dal 2006 al 2018 si registra un calo delle nuove diagnosi. Infatti, il tasso di incidenza per età è passato per gli uomini da 855,5 a 670,3 e per le donne da 561,6 nel 2006 a 522,9 nel 2018.
Nel 2018 i cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini in Emilia-Romagna sono stati: tumore alla prostata (19,8%), trachea e polmone (13,4%), vescica (7,8%), colon e melanoma cutaneo (5,5%). Le donne, invece, si ammalano di più di tumore alla mammella (30,4%), seguito da trachea-polmone (8,8%), colon (8,0%), corpo dell’utero (4,8%) e melanoma cutaneo (4,8%).
Navigare nei dati del Registro Tumori dell’Emilia-Romagna permette anche di notare come variano i casi di tumori soprattutto in relazione alle campagne di screening gratuiti promosse dalla Regione, la cui adesione nel 2022 è tornata ai livelli pre-pandemia. Lo screening mammografico, ad esempio, introdotto tra fine 1994 e inizio 1998, ha rapidamente portato a una riduzione dell’incidenza dei tumori in stadio avanzato.
“Il portale del Registro Tumori dell’Emilia-Romagna – commenta l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – è un ulteriore passo avanti nel campo della gestione e dell’assistenza oncologica nella nostra regione. A disposizione di pazienti, operatori sanitari e ricercatori ci sono dati accurati sulla distribuzione dei tumori nel territorio regionale utili per la prevenzione, le cure e la ricerca scientifica”.
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