Caro-bollette, centri sportivi e piscine pronti a manifestare anche a Piacenza
Redazione Online
|4 anni fa

“Se ci sarà da scendere in piazza a protestare, lo faremo. E se ci fosse da tenere i corsi a lume di candela come sta accadendo in Veneto come protesta, faremo anche questo”. Daniele Bavagnoli dell’Acrobatic Fitness si infiamma a parlare del caro-bollette che pesa non poco anche sui centri sportivi e sulle piscine.
Non a caso ieri in tutta Italia gli impianti natatori hanno indetto per la prima volta sciopero: a Piacenza però nessuna piscina è rimasta chiusa, anche se la battaglia contro gli aumenti di luce e gas è condivisa da tutti.
“Da noi le bollette hanno registrato un aumento del 35-40%, ma la clientela si è dimezzata – fa notare – quindi i problemi non mancano. Come centri sportivi piacentini già siamo pronti, se fosse necessario, anche a scendere in piazza a protestare come già avevamo fatto”.
Non a caso ieri in tutta Italia gli impianti natatori hanno indetto per la prima volta sciopero: a Piacenza però nessuna piscina è rimasta chiusa, anche se la battaglia contro gli aumenti di luce e gas è condivisa da tutti.
“Da noi le bollette hanno registrato un aumento del 35-40%, ma la clientela si è dimezzata – fa notare – quindi i problemi non mancano. Come centri sportivi piacentini già siamo pronti, se fosse necessario, anche a scendere in piazza a protestare come già avevamo fatto”.
Anche al centro Le Club la situazione è simile: “Abbiamo avuto degli aumenti enormi – – spiega Carla Lusardi – basti pensare che di gas a gennaio abbiamo pagato 20mila euro e prima ne pagavamo circa settemila. Lavoriamo al 50% perché fra quarantene e isolamenti i soci sono diminuiti. È davvero una situazione spaventosa”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

