Commercianti di piazza Cittadella, contributi dal Comune anche per il 2026
Palazzo Mercanti conferma il sostegno economico compensativo per le attività commerciali affacciate anche su piazza Casali
Redazione Online
|5 mesi fa

La Giunta comunale ha confermato, anche per il 2026, l'erogazione di un contributo economico a sostegno delle attività commerciali per le quali la prossimità con il cantiere di piazza Cittadella ha avuto, inevitabilmente, un impatto sia in termini di accessibilità che di visibilità.
A disposizione, la somma complessiva di 8200 euro da destinare agli esercizi con ingresso o affaccio di vetrine promozionali ed espositive su piazza Cittadella o piazza Casali: negozi di vicinato con superficie sino ai 250 metri quadri, attività artigianali da asporto, bar e ristoranti, servizi alla persona (ad esempio parrucchieri, centri estetici, lavanderie e simili) e agenzie di viaggio. L'importo sarà di 1400 euro per le attività con dehors, 600 euro per le altre tipologie. Non rientrano tra i possibili destinatari banche o attività di intermediazione creditizia, studi di libera professione, agenzie assicurative e immobiliari, ambulatori e strutture sanitarie, locali di intrattenimento e spettacolo.
Le domande - utilizzando l'apposito modulo scaricabile dal sito web comunale, al link comune.piacenza.it/imprese - dovranno pervenire entro mercoledì 10 giugno, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo [email protected], sottoscritte digitalmente e corredate della marca da bollo, nonché di tutta la documentazione obbligatoria indicata. Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), telefonando allo 0523-492218 o scrivendo a [email protected]
Nell'approvare, anche per quest'anno, il rinnovo della misura compensativa già adottata nel corso del 2025, l'Amministrazione sottolinea l'importanza di dare continuità a uno strumento concreto di supporto alle attività economiche presenti nella zona di piazza Cittadella e piazza Casali, che oltre alla collocazione e all'appartenenza a una delle categorie sopraccitate devono rispondere ad altri requisiti fondamentali, tra i quali: risultare, alla data di pubblicazione del bando, attive e iscritte al Registro delle Imprese o all'Albo Artigiani della Camera di Commercio territoriale, essere in regola col pagamento dei tributi comunali e non beneficiare di altri contributi analoghi.
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