Caldo e poche precipitazioni. "Servono interventi per salvare le nostre colture"
Redazione Online
|3 anni fa

Sono a rischio le nostre colture, le produzioni locali e quindi la nostra tradizione. L’anno nuovo inizia com’è finito il 2022, caratterizzato da un clima in trasformazione definito da alte temperature e poche precipitazioni. “Siamo realmente preoccupati – le parole di Roberto Gallizioli, direttore di Coldiretti Piacenza -, l’anomala crescita delle temperature inganna le colture provocando una falsa primavera ed è probabile che eventuali e futuri abbassamenti generino gravi danni alle piante”.
Siamo a gennaio ma l’estate fa già paura: “Crediamo che l’unione tra temperature alte e il continuo calo di precipitazioni potrebbe generare delle gravi conseguenze alle produzioni primaverili ed estive”. Non si può più parlare di fenomeni straordinari, il clima sta cambiando e per non rischiare di danneggiare le colture locali è necessario per Gallizioli “intervenire con progettazioni e mitigare questa problematica investendo, per esempio, in sistemi di captazione dell’acqua”.
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