Altro furto alla Protezione civile alpini. Lupi: "Basta. Sospendiamo l'attività"
Redazione Online
|4 anni fa

L’Unità di Protezione civile degli alpini è stata nuovamente vittima di un furto. Nel bottino dei malviventi questa volta sono finite due motoseghe, tre decespugliatori e un gruppo elettrogeno. Il materiale era custodito in un container chiuso con un lucchetto, all’interno di un capannone in via Pennazzi a Piacenza, centro di Protezione civile. Le attrezzature servivano ai volontari per le attività di antincendio boschivo, le emergenze idrogeologiche e le emergenze neve, dunque a favore della collettività.
Tra le Penne nere c’è grande amarezza ma anche rabbia.
“Avevamo già subito un furto nella nostra sede, abbiamo ricomprato il materiale grazie al lavoro e alle donazioni dei Gruppi alpini e lo abbiamo portato al centro di via Pennazzi – spiega il presidente provinciale dell’Ana, Roberto Lupi –. A questo punto sospendiamo le nostre attività perché non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai nostri volontari e sperperare denaro. Le istituzioni devono garantire la sicurezza, quel materiale serve per le emergenze e dunque è a servizio della collettività. Da anni siamo in attesa del nuovo polo logistico di Protezione civile, in quella struttura probabilmente, con adeguati sistemi di sorveglianza, forse non sarebbe successo”.
I volontari hanno notato un varco aperto nella recinzione dal quale potrebbero essersi intrufolati i malviventi.



Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

