«Pugilato, basta polemiche: uniamo in un solo club Boxe Piacenza e Salus et Virtus»
La proposta lanciata da Antonio Orsi, presidente della Boxe Piacenza, che lamenta una campagna social aggressiva
Redazione Online
|9 mesi fa

Antonio Orsi, presidente della Boxe Piacenza
Una fusione per superare le tensioni e costruire il futuro del pugilato piacentino. È questa la proposta lanciata da Antonio Orsi, presidente della Boxe Piacenza, che si dice pronto a rilevare la Salus et Virtus per dare vita a una nuova realtà cittadina, la "Boxe Piacenza – Salus et Virtus", capace di preservare le storie di entrambe le società e garantire un progetto solido, trasparente e inclusivo. Un club unico che, sottolinea Orsi, potrebbe accogliere anche il maestro Roberto Alberti, della Salus et Virtus, del quale riconosce il valore tecnico e umano.
La proposta arriva dopo l’aggiudicazione del bando comunale per la gestione della sala boxe di via Alberici, che ha visto prevalere la Boxe Piacenza e ha innescato proteste e polemiche. Orsi parla di una «narrazione distorta» e di una campagna social «aggressiva», ribadendo che il bando è stato pubblico, regolare e noto da mesi. Il progetto vincente, sostiene, punta ad aprire la palestra alla città, con attività inclusive e corsi gratuiti.
Il presidente Orsi ricorda inoltre la disponibilità immediata offerta alla Salus per gestire con buon senso i tempi del trasloco, arrivando a mettere a disposizione spazi propri. Respinge l’idea che senza un intervento totale del Comune la palestra sia destinata a chiudere. E aggiunge: «Lo sport insegna anche a perdere e a trasformare una sconfitta in un’opportunità» conclude, invitando a «calmare gli animi» e a riportare il confronto su binari di rispetto istituzionale e sportivo.
Leggi anche
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

