Sanità, la ricerca accelera: a Piacenza 101 nuovi casi in un anno
Gli ambiti più studiati sono oncoematologia e tumori del sangue. «Passo successivo tradurre la ricerca in applicazione clinica»
Elena Caminati
|2 mesi fa

L'ingresso dell'ospedale di Piacenza in via Taverna
Piacenza non si limita a partecipare alla ricerca sanitaria: sempre più spesso la promuove e ne è la protagonista. Nel 2025 sono stati 101 i nuovi studi autorizzati dall’Ausl, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente, mentre quelli complessivamente seguiti dall’azienda sono arrivati a 654, il 6,44% in più rispetto al 2024. Numeri che raccontano una ricerca sempre più strutturata e capace di uscire dai confini provinciali.
«Sempre più Piacenza sta diventando centro di riferimento e promotore degli studi - sottolinea Pilade Cortellazzi, direttore dell’Unità operativa innovazione, ricerca e qualità dell’Ausl - siamo spesso il centro promotore quando ci sono studi multicentrici». È uno dei segnali più significativi di una crescita che negli ultimi anni ha interessato l’attività scientifica dell’azienda.
Dei 101 nuovi studi avviati nel 2025, circa il 90% riguarda ricerca non profit. Non quindi sperimentazioni legate esclusivamente al mercato dei farmaci, ma attività orientate soprattutto alla produzione di conoscenza e al miglioramento dell’assistenza. E cresce anche la dimensione degli studi: accanto alle ricerche condotte su un singolo centro si stanno sviluppando progetti che coinvolgono numerose strutture. È il caso di uno studio reumatologico che ha messo in rete 42 centri e di uno ortopedico-traumatologico che ne ha coinvolti 24. A trainare la produzione scientifica piacentina sono soprattutto l’oncoematologia e le medicine specialistiche.
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