Una comunità di francescani congolesi terrà aperta Santa Maria di Campagna

Federico Frighi
|10 mesi fa

Sarà una comunità di frati minori francescani di origine africana a salvare la basilica di Santa Maria di Campagna e il suo convento di piazzale delle Crociate. A sancirlo è un accordo tra i superiori della provincia francescana di Sant’Antonio della Repubblica Democratica del Congo, il superiore della provincia francescana in cui è inserito il convento piacentino e il vescovo diocesano Adriano Cevolotto. Dal prossimo 26 dicembre la nuova comunità sarà a regime con l’arrivo del suo ultimo componente, padre Zabulon.
Padre Pascal e padre Oscar sono già presenti in convento, il primo arrivato da una manciata di giorni, il secondo dal mese di novembre. Tutti e tre di origine congolese, tutti e tre giovani (tra i 40 e i 50 anni o poco più) hanno studiato e si sono formati in Italia. Padre Pascal, in particolare, con i suoi 52 anni sarà il superiore e rettore di Santa Maria di Campagna. Parla perfettamente l’Italiano e prima di arrivare a Piacenza è stato a Caserta, in Abruzzo e naturalmente a Roma. Non è la prima volta che viene in Santa Maria di Campagna. Era già stato inviato come rinforzo anni fa per le confessioni in periodo natalizio.
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