Stagione irrigua in Valtidone Bisi: «Necessari prelievi dal Po»
La diga del Molato ai minimi, a monte il letto del torrente Tidone appare in alcuni punti ridotto a un rigagnolo
Mariangela Milani
|2 mesi fa

- © Libertà/Massimo Bersani
La stagione irrigua si è chiusa per il rotto della cuffia in Valtidone, dove le riserve di acqua sono riuscite a malapena a far fronte alle esigenze del mondo agricolo locale. Per rendersene conto basta osservare l’invaso del Molato, ridotto a una pozzanghera o poco più. Tutta l’acqua che poteva essere utilizzata è stata rilasciata e non è neppure stata sufficiente. Per questo motivo è stato necessario ricorrere anche all’acqua del fiume Po, tramite l'impianto di sollevamento a Pievetta di Castelsangiovanni
Salendo a monte della diga la situazione è ancora più drammatica. Il letto del torrente Tidone appare in alcuni punti ridotto a un rigagnolo.
Luigi Bisi, presidente del Consorzio di Bonifica, parla di «stagione difficile». «L’acqua in diga è terminata. La mancanza di piogge ha reso necessario utilizzare tutta l’acqua presente in diga, a cui abbiamo aggiunto ulteriori prelievi di acqua dal fiume Po».

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