Eterno Guerra: 100 presenze con la Juve festeggiate con gol
Il piacentino è capitano della Next Gen bianconera, con cui ha segnato 43 reti

Michele Rancati
|6 mesi fa

Simone Guerra premiato del responsabile della Juve Next Gen, Claudio Chiellini ©juventus.com
Sabato scorso, in occasione della trasferta a Perugia, Simone Guerra ha raggiunto quota 100 presenze in tutte le competizioni con la maglia della Juventus Next Gen.
Nel settembre 2023, a Pescara, il bomber piacentino iniziò ufficialmente la sua avventura in bianconero, ovviamente segnando.
E così ha fatto anche per festeggiare il prestigioso traguardo: gol a Perugia e anche mercoledì scorso, quando, prima del recupero della 34ª giornata del girone B di Serie C contro la Ternana, è stato premiato con una maglietta celebrativa. Guerra è entrato al 20’ del secondo tempo e un quarto d’ora dopo ha messo dentro di testa il pallone del definitivo 2-1, la 43ª rete in maglia Juve (le gare sono diventate 101).
«È un traguardo prezioso - ha commentato il 36enne piacentino ai canali web del club - perché mi ha fatto entrare nella storia di una società così importante. Ciò che mi gratifica di più, però, è essere riconosciuto come un elemento fondamentale per la crescita dei ragazzi e un punto di riferimento nello spogliatoio. In questi anni alla Juventus direi che non sono cambiato molto. L’unica cosa che ho cambiato è il modo di approcciarmi ai miei giovani compagni di squadra: inizialmente ero un po’ più "sulle mie" perché volevo conoscerli, nonostante le mie sensazioni fossero positive sin da subito. Adesso, però, faccio meno fatica a entrare in sintonia con loro e quindi si crea nell'immediato un grande rapporto».
Nel settembre 2023, a Pescara, il bomber piacentino iniziò ufficialmente la sua avventura in bianconero, ovviamente segnando.
E così ha fatto anche per festeggiare il prestigioso traguardo: gol a Perugia e anche mercoledì scorso, quando, prima del recupero della 34ª giornata del girone B di Serie C contro la Ternana, è stato premiato con una maglietta celebrativa. Guerra è entrato al 20’ del secondo tempo e un quarto d’ora dopo ha messo dentro di testa il pallone del definitivo 2-1, la 43ª rete in maglia Juve (le gare sono diventate 101).
«È un traguardo prezioso - ha commentato il 36enne piacentino ai canali web del club - perché mi ha fatto entrare nella storia di una società così importante. Ciò che mi gratifica di più, però, è essere riconosciuto come un elemento fondamentale per la crescita dei ragazzi e un punto di riferimento nello spogliatoio. In questi anni alla Juventus direi che non sono cambiato molto. L’unica cosa che ho cambiato è il modo di approcciarmi ai miei giovani compagni di squadra: inizialmente ero un po’ più "sulle mie" perché volevo conoscerli, nonostante le mie sensazioni fossero positive sin da subito. Adesso, però, faccio meno fatica a entrare in sintonia con loro e quindi si crea nell'immediato un grande rapporto».

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