Rinnovo metalmeccanici bloccato, nuova ondata di scioperi
Mobilitazione di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil e delle Rsu aziendali in tutta la provincia
Redazione Online
|1 anno fa

Una recente manifestazione sindacale dei sindacati metalmeccanici © Libertà/Mauro Del Papa
Prosegue la mobilitazione dei metalmeccanici piacentini per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria. Dopo la rottura delle trattative con Federmeccanica, a Piacenza i vertici di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno lasciato alle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) delle aziende del territorio decidere modalità e articolazioni di una nuova ondata di scioperi che interesserà tutto il comprensorio provinciale nei prossimi giorni.
Il 18 aprile si è già svolto uno sciopero di 8 ore alla Imi Orton, alla Mcm di Vigolzone e Roveleto, e alla Dkc Conchiglia di Villanova.
Il 28 aprile sciopereranno per 8 ore i lavoratori di Mandelli, Biffi, Lafer e Lift Tek. Alla Jobs, lo sciopero sarà articolato su due giornate: il 28 aprile nelle ultime quattro ore del turno, mentre il 29 aprile alternanza di due ore di lavoro e due di sciopero, accompagnate da un presidio ai cancelli dell’azienda a Montale.
Sempre il 29 aprile, incroceranno le braccia per otto ore anche i dipendenti di Nordmeccanica Piacenza, Nordmeccanica Gariga e Tecnoforge di Castelsangiovanni.
Il 30 aprile si fermeranno i lavoratori della Dkc Cosmec a Villanova, Unitec a Sannicolò e Cima a Piacenza. Alla Spi di Rottofreno, le RSU hanno previsto uno sciopero articolato: due ore il 28 aprile, due ore il 29 e quattro ore il 30, modalità che sarà adottata anche da Techinox di Sarmato.
In tutte le altre aziende del territorio si sciopererà per quattro ore il 28 e altrettante il 29 aprile, sempre nelle ultime ore del turno.
«Sono le Rsu di ogni realtà produttiva a stabilire come articolare questa mobilitazione – affermano Fiom, Fim e Uilm - che è già la quarta indetta per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica. I lavoratori si aspettano un passo deciso da parte datoriale: se Federmeccanica non aprirà il tavolo, si andrà avanti. È inaccettabile che si dica che i salari sono cresciuti più dell’inflazione: pretendiamo l’immediata riapertura del confronto».
Il 18 aprile si è già svolto uno sciopero di 8 ore alla Imi Orton, alla Mcm di Vigolzone e Roveleto, e alla Dkc Conchiglia di Villanova.
Il 28 aprile sciopereranno per 8 ore i lavoratori di Mandelli, Biffi, Lafer e Lift Tek. Alla Jobs, lo sciopero sarà articolato su due giornate: il 28 aprile nelle ultime quattro ore del turno, mentre il 29 aprile alternanza di due ore di lavoro e due di sciopero, accompagnate da un presidio ai cancelli dell’azienda a Montale.
Sempre il 29 aprile, incroceranno le braccia per otto ore anche i dipendenti di Nordmeccanica Piacenza, Nordmeccanica Gariga e Tecnoforge di Castelsangiovanni.
Il 30 aprile si fermeranno i lavoratori della Dkc Cosmec a Villanova, Unitec a Sannicolò e Cima a Piacenza. Alla Spi di Rottofreno, le RSU hanno previsto uno sciopero articolato: due ore il 28 aprile, due ore il 29 e quattro ore il 30, modalità che sarà adottata anche da Techinox di Sarmato.
In tutte le altre aziende del territorio si sciopererà per quattro ore il 28 e altrettante il 29 aprile, sempre nelle ultime ore del turno.
«Sono le Rsu di ogni realtà produttiva a stabilire come articolare questa mobilitazione – affermano Fiom, Fim e Uilm - che è già la quarta indetta per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica. I lavoratori si aspettano un passo deciso da parte datoriale: se Federmeccanica non aprirà il tavolo, si andrà avanti. È inaccettabile che si dica che i salari sono cresciuti più dell’inflazione: pretendiamo l’immediata riapertura del confronto».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

