Barbero: "Salvare la montagna grazie al cibo buono, pulito e giusto"
Redazione Online
|8 anni fa

“La valorizzazione del cibo e delle produzioni locali, anche quelle di nicchia, come strumento molto efficace per salvare dallo spopolamento le colline e le montagne piacentine”. Ne è convinto Silvio Barbero, vicepresidente di Slow Food Italia e co-fondatore del movimento nato per iniziativa di Carlo Petrini, diventato oggi un’organizzazione mondiale.
Assieme all’autore Gigi Padovani, Barbero ha presentato agli iscritti piacentini il libro “Slow Food, storia di un’utopia possibile”, che tramite le parole dello stesso Petrini racconta i 30 anni del movimento.
“Solo in Italia abbiamo 35mila iscritti, 120 mila in tutto il mondo – ha detto – ma quello che ci rende più orgogliosi è aver tenuto fede agli impegni ci siamo presi oltre 30 anni fa: attraverso il cibo e la cultura che c’è dietro siamo riusciti a valorizzare e tutelare prodotti, territori e popoli che altrimenti avrebbero rischiato di scomparire”.
Assieme all’autore Gigi Padovani, Barbero ha presentato agli iscritti piacentini il libro “Slow Food, storia di un’utopia possibile”, che tramite le parole dello stesso Petrini racconta i 30 anni del movimento.
“Solo in Italia abbiamo 35mila iscritti, 120 mila in tutto il mondo – ha detto – ma quello che ci rende più orgogliosi è aver tenuto fede agli impegni ci siamo presi oltre 30 anni fa: attraverso il cibo e la cultura che c’è dietro siamo riusciti a valorizzare e tutelare prodotti, territori e popoli che altrimenti avrebbero rischiato di scomparire”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

