“Telemedicina per battere il Covid”. Cavanna diventa “poliziotto ad honorem”
Redazione Online
|6 anni fa

“Farsi trovare pronti a un’eventuale seconda ondata di Covid”. E un’idea l’oncologo piacentino Luigi Cavanna, nominato “poliziotto ad honorem” in serata con una cerimonia al Viminale, ce l’ha: “In assenza di un vaccino contro il Coronavirus, si potrebbe investire sulla telemedicina, cioè la possibilità di curare i malati anche a distanza con tablet e altri dispositivi tecnologici”.
È l’input lanciato da Cavanna commentando il prestigioso riconoscimento ricevuto dal ministero dell’Interno proprio per l’attività portata avanti in questi mesi con le visite a domicilio, casa per casa, dai pazienti contagiati dal Covid. “Non me l’aspettavo, per me il titolo di “poliziotto ad honorem” è davvero un onore. Voglio condividere questo premio con tutti, in primis i parenti delle vittime e chi ha lavorato nell’ombra, come addetti alle pulizie e ai trasporti negli ospedali. Questo riconoscimento rappresenta uno stimolo a impegnarsi ancora di più”. In che modo Cavanna lo dice subito: “L’ondata autunnale di epidemia non è da escludere, perciò bisogna preparare le armi a disposizione insistendo sulla telemedicina e sull’intervento medico precoce entro i primi giorni di infezione”.
Durante la serata – alla presenza del premier Giuseppe Conte, il ministro Luciana Lamorgese, il capo della polizia Franco Gabrielli e il sindaco di Roma Virginia Raggi – sono state ricordate le vittime della pandemia.
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