Allerta temperature estreme anche domani. Domenica arriva la pioggia e il fresco
Redazione Online
|3 anni fa

Bisogna aspettare ancora un po’ prima che la morsa del caldo lasci spazio a temperature più miti. Per l’intera giornata di domani infatti la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha diramato l’ennesima allerta meteo. “Si prevedono temperature estreme con valori fino a 38 gradi – viene indicato nella nota -. Si segnalano temperature elevate anche nelle aree pedecollinari del settore centro-orientale e nello specifico nelle aree vallive”.
Nella nostra provincia i picchi di caldo si manifesteranno in particolare in pianura e nella bassa collina. Da domenica l’inizio di una perturbazione che porterà pioggia e vento contribuirà all’abbassamento delle temperature.
LA FALDA CALA DI OLTRE DUE METRI
Le alte temperature, l’assenza di piogge e l’intensa umidità abbassano ancora i livelli della falda freatica in Emilia-Romagna. Lo rileva l’Osservatorio falde di Acqua campus Cer-Anbi in convenzione con Arpae.
Nell’ultimo rapporto si evidenzia una marcata differenza tra i valori delle zone occidentali di pianura e i territori orientali della Romagna. Rispetto alla media 1997-2021, Parma e Bologna sono sotto i 2,5 metri di profondità, Piacenza oltre i 2,3 metri. Reggio Emilia colma solo in parte il gap di perdita causato dalla siccità 2022. Tutto questo, in attesa delle piogge nel weekend.
Dopo l’anomala risalita di falda registrata a maggio (causata, come già osservato, dalle precipitazioni di carattere straordinario che hanno interessato prevalentemente il territorio della Romagna), oggi è dunque possibile riscontrare una netta differenza tra le zone occidentali di pianura – dove si è giunti a quote medie di falda inferiori a quelle storiche – e quelle orientali (essenzialmente in Romagna, con le province di Ravenna e Forlì Cesena), in cui perdurano quote medie di poco superiori.
Le alte temperature, l’assenza di piogge e l’intensa umidità abbassano ancora i livelli della falda freatica in Emilia-Romagna. Lo rileva l’Osservatorio falde di Acqua campus Cer-Anbi in convenzione con Arpae.
Nell’ultimo rapporto si evidenzia una marcata differenza tra i valori delle zone occidentali di pianura e i territori orientali della Romagna. Rispetto alla media 1997-2021, Parma e Bologna sono sotto i 2,5 metri di profondità, Piacenza oltre i 2,3 metri. Reggio Emilia colma solo in parte il gap di perdita causato dalla siccità 2022. Tutto questo, in attesa delle piogge nel weekend.
Dopo l’anomala risalita di falda registrata a maggio (causata, come già osservato, dalle precipitazioni di carattere straordinario che hanno interessato prevalentemente il territorio della Romagna), oggi è dunque possibile riscontrare una netta differenza tra le zone occidentali di pianura – dove si è giunti a quote medie di falda inferiori a quelle storiche – e quelle orientali (essenzialmente in Romagna, con le province di Ravenna e Forlì Cesena), in cui perdurano quote medie di poco superiori.
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