«Devo perquisirle la casa», ma l'anziana non ci casca e il finto maresciallo s'arrende
Il truffatore parla di targa clonata e insiste per entrare in casa, ma la vittima non cede. Poi la resa: «È tutto uno scherzo»

Federico Frighi
|6 mesi fa

Anziana al telefono in una immagine d'archivio - © Libertà
La telefonata di un finto maresciallo dei carabinieri, tono perentorio e minaccioso, e un copione studiato nei dettagli: è l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana piacentina, questa volta però fallito.
Il fatto è avvenuto martedì mattina, in un condominio della Galleana. La donna, 71 anni, vedova, riceve una chiamata: «Sono un maresciallo dei carabinieri». L’uomo le contesta una mancata convocazione e racconta di una rapina in una gioielleria di via Garibaldi, sostenendo che i ladri avrebbero usato un’auto con la sua targa clonata.
Poi il tentativo: «Dobbiamo fare una perquisizione in casa», con pressioni e minacce. L’obiettivo era farsi aprire la porta. La donna però resiste, chiede di parlare con le figlie e prende tempo.
Quando infine dice di non avere gioielli perché già rubati in passato, il truffatore si arrende: «È tutto uno scherzo», e riattacca.
La truffa fallisce, ma resta lo shock: la donna, ancora scossa, da giorni non esce di casa per la paura.
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