Il pullman all'alba da Ferriere, sveglia alle 5.15: «È un disagio»
L'anticipo stabilito da Tempi Agenzia non va giù ai residenti dell'alta Val Nure, dal Comune la richiesta di ripristinare l'orario precedente
Thomas Trenchi
|6 mesi fa

Gli studenti costretti a svegliarsi prima dell'alba per prendere il bus - © Libertà/Thomas Trenchi
Ore 5.50, Ferriere. La saracinesca del bar "Da Cis", a due passi dalla fermata del pullman, si è alzata da circa un quarto d’ora. I primi ragazzi, zaino in spalla, arrivano sul ciglio della strada. Molti sono accompagnati dai genitori: «Abitiamo nella parte alta del paese e con il buio è pericoloso muoversi a piedi», dice una mamma. Il malcontento è subito palpabile. L’autobus E34, che parte alle 5.39 dalla frazione di Selva, passa alle 5.49 a Gambaro e arriva alle 5.59 a Ferriere, ora è in anticipo di otto minuti. Così sarà nei prossimi mesi. Lo ha stabilito Tempi Agenzia, l'ente che pianifica il trasporto pubblico locale, suscitando rabbia e disappunto tra i giovani e le famiglie di questo angolo di alta Val Nure. Perché otto minuti, assicurano qui, fanno la differenza: significa anticipare la sveglia e arrivare nei poli scolastici in città ben quarantacinque minuti prima del suono della campanella. Sono diciassette, in totale, gli studenti che prendono la corriera a Ferriere per raggiungere le superiori a Piacenza. E ora protestano.
Libertà ieri mattina li ha raggiunti alla fermata del trasporto pubblico in corso Genova a Ferriere, all’alba, per raccogliere le loro voci. Sebastiano Preli, studente del campus Raineri-Marcora, è l'unico giovane che parte da Gambaro, frazione con poche decine di residenti, e prende il bus verso Piacenza alle 5.49: «È un disagio: mi sveglio alle 5.15 per andare a scuola e torno a casa alle 16.30. Non è possibile, ho fatto il calcolo: sto fuori dodici ore». Martina Bocciarelli, 15 anni, iscritta al liceo Colombini, aggiunge: «Come studenti avremmo voluto essere ascoltati dalle istituzioni prima di questa scelta. Partire presto è già difficile, altri otto minuti di anticipo fanno la differenza perché bisogna alzarsi ancora prima. Vivere qui, facendo avanti e indietro con la città, non è semplice, soprattutto conciliare studio, amicizie e tempo libero».
Presente anche la sindaca di Ferriere Carlotta Oppizzi, che parte da un ricordo personale: «Frequentavo il liceo linguistico, vivevo a Piacenza, ma quando dormivo a Ferriere la corriera partiva alle 6.20 ed eravamo meno studenti. Oggi perché così presto?». Più che una semplice domanda, è una presa di posizione formale. L’amministrazione comunale ha infatti chiesto a Tempi Agenzia e Seta, le aziende che si occupano del trasporto pubblico piacentino, il ripristino dell’orario precedente, con partenza della linea E34 diretta a Piacenza alle 6.07. Pochi minuti che, a detta di chi vive in alta Val Nure, fanno davvero la differenza.
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