«Abbiamo cambiato Iban» : il Comune paga ma era una truffa
La documentazione ricevuta dall’ufficio ragioneria sembrava autentica. L’ente ha presentato denuncia ai carabinieri
Manrico Lamur
|3 mesi fa

La sede del Comune di Fiorenzuola
Il Comune di Fiorenzuola è rimasto vittima, per una cifra di poco superiore a 21mila euro, di una delle tante truffe che in questo periodo i malviventi stanno mettendo a segno ai danni di tanti cittadini, anziani soprattutto, ed enti pubblici.
Il raggiro - in base a quanto si legge nella delibera della giunta comunale - ha avuto origine il 18 maggio scorso, quando all’ufficio protocollo dell’ente di piazzale San Giovanni è arrivata una Pec apparentemente proveniente dal fornitore, il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) formato da Aurora Domus Cooperativa Sociale Onlus e Coopselios, da anni operante nel campo dell’assistenza alle persone bisognose. Con questa Pec, rivelatasi poi falsa, il fornitore comunicava il cambio delle proprie coordinate bancarie. L’ufficio ragioneria aveva così provveduto a effettuare la variazione all’interno del software di contabilità emettendo subito dopo tre mandati di pagamento - il primo datato 20 maggio e gli altri due 22 maggio - per un totale di 21.395 euro.
Il 29 maggio, il responsabile del Settore economico finanziario del Comune è stato contattato telefonicamente dalla referente del servizio di tesoreria di Crédit Agricole, la quale ha informato che il Comune era stato vittima di una truffa: in particolare, i mandati di pagamento a favore di Aurora Domus cooperativa sociale onlus non erano stati ricevuti dalla cooperativa.
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