No al vaccino Covid: 86 sanitari verso la sospensione per ingiustificato rifiuto
Redazione Online
|5 anni fa

Ottantasei sanitari dell’Ausl di Piacenza verso la sospensione per ingiustificato rifiuto a sottoporsi al vaccino anti-Coronavirus. Per ora l’azienda sanitaria piacentina non ha disposto alcun provvedimento, in attesa che sia la Regione stessa a fornire un piano organico delle modalità con cui vagliare le motivazioni di tale rifiuto e incassare l’ultimo, definitivo no, espresso da parte di medici, infermieri, Oss, tecnici della diagnostica. Alcune Ausl, in Italia, hanno già fatto partire le prime sospensioni. Per un’altra ventina di professionisti e lavoratori della sanità piacentina sarebbero ancora all’esame le singole pratiche giustificative. E’ probabile che già nei prossimi giorni partano le prime lettere di convocazione per gli 86 “renitenti” destinate a comunicare data e luogo di vaccinazione. Ma sarà comunque compito prioritario della Regione definire il piano d’azione. Nel caso in cui le sospensioni diverranno effettive, infatti, è da mettere in conto anche un sensibile contraccolpo sugli organici in servizio, che, visto il periodo di ferie, viaggerebbero già – numericamente parlando – sul filo del rasoio.
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