Scavi al monastero, affiorano nuove mura e fosse per la calce
Archeologi al lavoro a San Salvatore di Tolla fino al 7 agosto. I bambini del centro estivo in visita hanno realizzato vasi d’argilla
Federica Duani
|2 mesi fa

La visita dei bambini e ragazzi del centro estivo di Morfasso agli scavi archeologici nell’area del monastero di San Salvatore di Tolla
«L’idea finale è di aprire gli scavi archeologici nell’area del monastero di San Salvatore di Tolla a tutti, in particolare alle scuole e ai centri estivi»: ad agosto scorso, al termine della campagna di scavo 2025, il sindaco di Morfasso Paolo Calestani si era espresso così.
Un anno è passato, la campagna 2026 è in corso (è partita il 21 luglio e si concluderà il 7 agosto) e nei giorni scorsi una trentina di bambini - iscritti al centro estivo di Morfasso, gestito dalla cooperativa Unicoop- hanno toccato con mano più di mille anni di storia. Il sito, di proprietà del Comune in convenzione con la Diocesi di Piacenza-Bobbio, è datato tra il VII e il IX secolo d.C.
Due calchére (buche usate in passato per la lavorazione della calce) nella parte nord del sito e promettenti strutture murarie ad ovest: attualmente sono queste, le nuove scoperte degli archeologi al lavoro. Sono entrambe nuove aree di ricerca, che si sommano a quelle precedentemente indagate: dal 2017, anno di inizio, gli scavi sono seguiti dall’archeologo Luca Fornari e dal 2024 è in campo anche un team di studenti dell’Università di Verona, guidato dall’archeologo e docente Nicola Mancassola.
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