Verde pubblico, nuovo piano: «Connessione ecologica con la città»
Elaborato da un gruppo di progettazione che ha coinvolto dottori agronomi, architetti e consulenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
Gabriele Faravelli
|5 mesi fa

Un approccio totalmente diverso, che da semplice ruolo marginale lo eleverà a risorsa imprescindibile per lo sviluppo della città. Ecco il nuovo piano di gestione del verde pubblico di Piacenza, elaborato da un gruppo di progettazione che ha coinvolto dottori agronomi, architetti e consulenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Un lavoro lungo un anno e che verrà preso in considerazione dall'Amministrazione Comunale per il futuro, illustrato alla Cattolica dai dottori agronomi Maria Elena Massarini ed Emanuela Torrigiani, Beatrice Reggiani di Vsafe e Michelangelo Martino. Nello specifico, Piacenza attualmente ha 683 filari arborei e 2.149 aree verdi, si è evidenziato come la concentrazione sia più bassa in centro storico e scarsa nella zona della logistica, mentre il nucleo più corposo è nell'area sud-ovest grazie ai parchi della Galleana e Montecucco.
Il piano ha individuato alcune aree dove poter sviluppare il verde e la connessione ecologica con la città, in particolare nella zona del Conad della Besurica, tra il Galassia e Casa di Iris, verso la tangenziale dalla rotonda di strada Bobbiese verso nord-ovest, nell'area di via Penitenti e tra via Bellocchio e via Tomba. L'intero progetto avrebbe infine anche ricadute economiche positive, permetterebbe infatti di risparmiare circa 12mila euro all'anno rispetto allo stato attuale per quanto riguarda i costi di manutenzione.
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