Torna la processionaria: il più a rischio è il cane da caccia. Il veterinario: "Può morire"
Redazione Online
|10 anni fa

Tra i risvegli della natura c’è purtroppo anche quello degli insetti dannosi o pericolosi. Uno di questi è la processionaria, ovvero larve che possono dare gravi problemi alle piante: se non si interviene, possono infatti devastare ettari di bosco e parchi. In caso di contatto, inoltre, ci sono pericoli anche per l’uomo e gli animali: il corpo di questi bruchi è dotato infatti di una difesa micidiale costituita da peli con punte penetranti rivestiti da una sostanza altamente urticante, che produce forte bruciore e dolore. Il più a rischio di tutti è il cane da caccia che esplora da solo il sottobosco: se fiuta direttamente le larve e le mette in bocca, rischia di morire e se si salva, può perder pezzi di lingua nonostante le cure. A Telelibertà il dottor Carlo Riccio, veterinario dell’Ausl di Piacenza, ha quindi spiegato l’importanza della prevenzione, ma ha anche fornito i consigli ai proprietari in caso di contatto con il nido. “E’ importante evitare che l’animale si lecchi, usare dei guanti e della carta, andando nella direzione del pelo, cercando di rimuovere completamente le tracce di ragnatela, senza premere né strofinare. Se la bocca è stata coinvolta, è meglio tenerla verso il basso per evitare che la saliva venga deglutita”. Riccio spiega che è necessario rivolgersi subito ad un veterinario, ma nel frattempo si può cercare di lavare la bocca del cane con acqua e bicarbonato.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Radiologia, lo sforzo anti-Covid: "In emergenza oltre 40 tac al torace al giorno"
2.
May4th Be with You, tutto quello che c’è da sapere sullo Star Wars Day (e non solo)
3.
Lumezzane, finito il ciclo vincente del mago di Vernasca: Franzini esonerato
4.
Oltre 700 piante a dimora per ogni bimbo nato: 3.800 euro a Piacenza dalla Regione

