Arte, storia e scienza si intrecciano nel nuovo libro di Schiavi
Redazione Online
|6 anni fa

La presentazione di un libro di narrativa può divenire riflessione sul senso della nostra vita. Ma anche sulle implicazioni individuali di certe malattie e molto altro ancora. Come successo domenica sera a Castel San Giovanni in occasione della presentazione di “Il mistero della Notte. Una diagnosi per Michelangelo” (edizioni La nave di Teseo), ultimo libro del giornalista Giangiacomo Schiavi. Nel riposante giardino di villa Braghieri e davanti ad un folto pubblico, oltre all’autore moderavano Luigi Cavanna, direttore del “Dipartimento di oncologia-ematologia” dell’ospedale di Piacenza, Wendalina Cesario, assessore comunale alla cultura e Lucia Fontana, sindaco di Castel San Giovanni.
Il volume di Schiavi ha una costruzione complessa, una concezione dilatata nel tempo e nello spazio, fra arte, storia e scienza. Protagonista è infatti un medico – ispirato a Gianni Bonadonna (1934-2015), scienziato e oncologo di fama internazionale – che è colpito dalla “Notte”, famosa scultura di Michelangelo. Capolavoro riconosciuto, quel nudo marmoreo femminile – risalente al 1526-31 e collocata nella sacrestia di San Lorenzo a Firenze – ha una visibile imperfezione: presenta infatti un seno asimmetrico. E’ un particolare indicativo, denota una malattia e il medico – al termine della sua carriera e quasi suo testamento spirituale – vuole approfondire quell’enigmatico aspetto. Analizzando contributi di vari studiosi, riuscirà nel suo intento e scoprirà un’inedita dimensione umana, dapprima quella suggerita da Michelangelo. Ma anche quella attuale che appartiene a tutti noi e che, purtroppo, comprendiamo solo nel caso del bisogno e della malattia.
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