“Chiavi in mano” per il futuro dei diciottenni fuori famiglia
Il progetto ha vinto il bando YouthBank. I neomaggiorenni, usciti dalle comunità, troveranno casa più facilmente difficoltà. La Fondazione sarà garante
Elena Caminati
|3 mesi fa

A destra i ragazzi di Kairos con i coordinatori di “Chiavi in Mano”. A sinistra il gruppo dei partecipanti
Si chiama “Chiavi in Mano” il nuovo progetto targato Kairos Servizi Educativi. Un’idea che ha preso forma da una reale necessità che pedagogisti e educatori della cooperativa sociale piacentina si sono trovati ad affrontare. E’ rivolto ai care leavers: giovani che, al compimento della maggiore età, escono da percorsi di accoglienza fuori dalla famiglia di origine e devono affrontare autonomamente la vita adulta. Un salto nel vuoto per molti di loro, perché appena maggiorenni, non sono ancora economicamente autonomi e spesso il lavoro non è stabile.
Trovare una casa, un alloggio, anche condiviso con altri coetanei , diventa un’impresa. Lo sa bene Darling, che un appartamento lo ha trovato dopo un anno di ricerca; «è stato molto difficile perché appena le agenzie sentivano che si trattava di un ragazzo straniero, nigeriano, tutte le porte si chiudevano, per pregiudizio e per mancanza di fiducia - spiega Giovanna Sgorbani coordinatrice di Kairos Servizi Educativi – nonostante avesse un diploma liceale e un ottimo lavoro tale da potersi mantenere».
Anche Libertà aveva scritto della storia di Darling e delle difficoltà nella ricerca di un alloggio, qualcosa dopo si era mosso. Oggi vive in una casa in città, ha un lavoro ed è completamente indipendente.
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