Vertenza farmacie comunali, sigle sindacali ai ferri corti
Ugl: «Nessun mandato a trattare alla Cgil da parte di 13 dipendenti. Pascai: «Al centro i lavoratori, il 3 settembre saremo seduti al tavolo»
Filippo Lezoli
|2 mesi fa

Sui 19 dipendenti delle Farmacie Comunali 13 hanno firmato un documento che, sconfessando la Cgil, chiarisce che il sindacato non ha il mandato di trattare a loro nome, inviato alla sigla sindacale e all’azienda partecipata del comune di Piacenza.La vertenza sindacale fra Farmacie Comunali - società partecipata per il 51% dal Comune di Piacenza - si risolve al momento in una rottura fra le due sigle sindacali: Ugl Terziario e Cgil.
Lo rende noto proprio Ugl, che parla di una frattura dopo l’assemblea del 3 agosto scorso. «C’è un solo incontro - dice il sindacato - che potrà scongiurare il conflitto sindacale tra le lavoratrici ed i lavoratori delle Farmacie Comunali di Piacenza e l’azienda partecipata, riaprendo la trattativa su basi trasparenti, con tempi certi e con un eminente arbitro terzo quale la Prefettura. Un incontro che serve a tentare la conciliazione tra le parti e prevenire lo sciopero tramite un confronto formale davanti a un’autorità terza (come la Prefettura o il Ministero), come previsto dalla legge 146/90 che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
L’incontro avverrà dopo l’avvio formale della procedura che sarà attivata da UglTerziario».
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